Situata a circa 550 metri di altitudine dal mare, Naturno è una splendida cittadina nei pressi di Merano, all’imbocco della Val Venosta e nelle immediate vicinanze del Gruppo Naturale del Tessa. Caratterizzata dal sole che splende tutto l’anno, Naturno offre ai suoi visitatori un clima mite particolarmente piacevole. Qui è infatti possibile perdersi con lo sguardo in un mare infinito di fiori variopinti e profumati, che fanno da cornice a numerosi frutteti e vigneti.
Le possibilità di dedicarsi ad escursioni all’aria aperta ed incontaminata sono pressochè infinite ed anche l’offerta di sport è molto varia. A Naturno, infatti, sono presenti diversi campi da tennis, una palestra di roccia, la famosa piscina pubblica dotata di uno scivolo di oltre 70 metri; e poi ancora vi sono diversi campi da golf e la possibilità di dedicarsi al rafting e ad altre attività sportive più o meno impegnative. Anche dal punto di vista culturale Naturno non ha nulla da invidiare alle sue città limitrofe.
Particolare interesse suscita indubbiamente la possibilità di visitare Castel Juval. Costruito nel XIII secolo, il castello è attualmente dimora del re degli ottomila, Reinhold Messner. Rimane comunque la possibilità di visitarlo e ne vale la pena, poiché al suo interno si trovano collezioni d’arte ed una galleria di quadri di indubbia bellezza.
Assolutamente da non perdere è la Chiesetta di San Procolo, situata ai margini del paese. E’ una delle chiese più antiche di tutto il Tirolo ed al suo interno sono presenti degli affreschi singolari ed affascinanti che attirano appassionati da tutto il mondo.
Nelle immediate vicinanze di Naturno e ad appena 10 chilometri da Merano, sulle sponde meridionali dell’Adige, si estende la graziosa cittadina di Plaus. Immersa nella campagna, tra numerosi frutteti e campi di fiori, questo piccolo ma accogliente borgo offre ai suoi visitatori la possibilità di trascorrere una vacanza rilassante e rigenerante.
Numerose sono le testimonianze artistiche. Un esempio è offerto dalla Chiesa parrocchiale di San Ulrico, distrutta da un incendio nel 1400. L’unica parte preservata dall’incendio è il campanile romanico. Il resto è stato amabilmente ricostruito. Al suo interno si possono ammirare splendidi affreschi barocchi dell’artista venostano Simon Ybertrach (1694-1792).
Da non lasciarsi sfuggire è poi la vecchia fontana del paese, posta sotto un acero secolare. Questo paese è famoso anche per la produzione di un ottimo speck, quindi consigliamo a tutti di non abbandonarlo senza prima aver assaporato questo gustosissimo prodotto tipico.